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Lettera aperta di Umberto Martini, Presidente generale del Club Alpino Italiano ai Soci CAI e agli amanti della montagna.

Umberto Martini, Presidente generale del Club Alpino ItalianoL'incontro con Paolo Sesti, presidente della Federazione Motociclistica Italiana, ha suscitato un dibattito molto vivo e interessante all'interno del CAI. Dopo aver seguito il percorso di riflessione interna del Comitato centrale di indirizzo e controllo, della Conferenza dei Presidenti regionali CAI e del Comitato direttivo centrale voglio portare a più ampia conoscenza le nostre posizioni.
L'incontro con il presidente della FMI, è stata un'occasione per far conoscere le ragioni e i valori del CAI a chi parte da posizioni e interessi a noi contrapposti, e certamente anche per ascoltare quelle dei motociclisti. Qualcuno, partendo dal comunicato stampa che rendeva noto l'incontro, ha sostenuto sulla stampa che da esso sia derivato un accordo: ciò è pura fantasia non c'è né ci sarà alcuna concessione o deroga sulla nostra posizione circa la frequentazione motorizzata contro la legge sui sentieri e mulattiere di montagna. Allo stesso modo non si è mai affermato che gli interessi di escursionisti e motociclisti siano equivalenti, anzi ribadisco che sono inconciliabili.
Ribadisco che il CAI ha sempre condotto e continuerà a condurre le proprie battaglie contro la frequentazione indiscriminata dei sentieri di montagna con i mezzi motorizzati. La realizzazione dei sentieri, come dei rifugi, è sin dall'inizio della nostra storia uno degli elementi centrali della missione del CAI. La frequentazione e la tutela delle Terre alte è per me, e per il CAI, condizionata ai principi espressi nel nuovo Bi-Decalogo, che sono prima di tutto un codice di autoregolamentazione che i nostri Soci si sono dati. Ricordo anche le Tavole di Courmayeur e la Charta di Verona.
Il CAI è fortemente impegnato per ottenere la revisione del codice della strada. Gli interessi in gioco sono numerosi e molte sono le lobby che faranno pressione. Tra queste vi sono quelle legate al mondo dei motori, che hanno alle spalle non solo molti motociclisti, fuoristradisti e quaddisti, ma anche grandi interessi industriali e non solo. A questo proposito pongo una questione e cioè, in vista dell'obiettivo di ottenere la modifica del codice della strada, considerati gli esiti delle recenti battaglie perse, non dobbiamo, ora più di prima, mettere in campo tutte le possibili strategie per la creazione di quell'ampio consenso che ci consentirà di essere ancor più incisivi per la difesa e la tutela dell'ambiente alpino? Credo di sì.
Penso che a fianco delle giuste e dure azioni di contrasto come quelle della Lombardia e dell'Emilia-Romagna, che ho sostenuto, sostengo e sosterrò, abbiamo il dovere di continuare a spiegare e far conoscere in tutte le possibili occasioni di dialogo e confronto, anche a motociclisti e utilizzatori di mezzi motorizzati, i principi del nostro Bi-decalogo. Primo fra tutti che la montagna è un ecosistema fragile, da tutelare e che dobbiamo restituire alle future generazioni.
Insieme alle altre Associazioni ambientaliste abbiamo elaborato un documento indirizzato al Presidente del Consiglio che verrà diffuso nei prossimi giorni. Nel documento, oltre a dedicare un paragrafo specifico alle Terre alte, chiediamo di modificare il Codice della strada per rendere esplicito il divieto di circolazione ai mezzi motorizzati, fuoristrada e motoslitte su sentieri e mulattiere. Chiediamo l'istituzione di un Catasto nazionale dei sentieri e delle mulattiere e che venga ridefinita la mappa di sentieri e mulattiere, anche riclassificando carrarecce, carrozzabili e strade a fondo naturale. Inoltre chiediamo di introdurre il divieto assoluto dell’uso di natanti a motore nei laghi alpini ed appenninici superiori ai 1000 metri d’altezza.
Il CAI non ha timore né di confrontarsi in un tavolo né di intraprendere azioni di lotta. Il CAI a cui penso è quello che gestisce il confronto per non subirlo. Credo, infine, che insieme alle azioni di rete con le altre Associazioni ambientaliste, confrontarsi con chi ha interessi contrapposti al nostro, senza mai derogare dai principi del Bi-decalogo, significhi mettere in atto una coraggiosa azione di sensibilizzazione e di educazione ambientale rivolta al più ampio pubblico possibile con l'obiettivo di rendere ancora più forte la nostra politica ambientale.

Umberto Martini
Presidente generale Club Alpino Italiano

PROSSIME ESCURSIONI ED ATTIVITÀ SEZIONI CAI EST MONTE ROSA

E' la sintesi del programma che le Sezioni CAI Est Monte Rosa propongono a breve termine.
Il calendario completo con tutte le informazioni e con possibilità di selezione combinata per periodo, Sezione, attività e difficoltà di percorso è visibile in 'Calendario escursioni sezionali'.
Il programma esposto può subire variazioni o annullamenti (condizioni meteo avverse o altro).
Suggeriamo quindi a chi volesse partecipare, di informarsi visitando i siti internet delle Sezioni o telefonando alle segreterie sezionali o ai responsabili delle singole attività.

DataSezioneAttivitàDescrizione
AprileVerbano IntraAlpinismo giovanile Da Migiandone lungo la linea Cadorna fino al Santuario del Boden.
AprileOmegnaEscursionismo Arriviamo con calma
10AprileOmegnaAttività culturali Via crucis passo del Sempione
12AprileSEO DomodossolaSci alpino PUNTA GIORDANI (4046 m)
15AprileVerbano IntraAttività culturali Corso di fotografia a cura del Gruppo Foto CAI Verbano (2^ incontro)
Relatori: Giuseppe Nicolini, Antonio Zanfardino
Il corso è temporaneamente annullato.
17AprileStresaAlpinismo giovanile Lezione teorica
17AprileVerbano IntraAttività culturali Il cammino di Oropa: da Santhià ad Oropa, 80 chilometri d´un cammino solitario di arte, storia, montagna, religiosità
Relatore: Liborio Rinaldi
Serata annullata.
18
19
Aprile/
Aprile
MacugnagaEscursionismo Il CAI Macugnaga ed il Coro Monte Rosa, in Liguria per il 75° di Fondazione del CAI Varazze ed il 50° di fondazione del CAI Macugnaga.
18
19
Aprile/
Aprile
PallanzaEscursionismo Trekking in Liguria ai confini delle 5 terre
18
19
Aprile/
Aprile
Verbano IntraEscursionismo Escursione in Val Borbera con Gruppo TAM (Tutela Ambiente Montano) della sezione CAI di Novi Ligure.
Annullata, verrà riproposta l´anno prossimo.
18
19
Aprile/
Aprile
GozzanoEscursionismo culturale ATTIVITA´ ANNULLATA Causa Covid19 - delibera Direttivo Cai
Trekking urbano a Mantova in bus- prenotazione obbligatoria - programma in Sede
19AprileNovara Sts.BOMAlpinismo giovanile Arrampicata alla "Falesia dei Cavalieri" a Gravellona T.
19AprileStresaAlpinismo giovanile Cicloescursione Parco del Ticino
19AprileGravellona ToceEscursionismo Giro ad anello da Bracchio-Mergozzo passando per la punta Faiè a Bracchio-Mergozzo
19AprileNovaraEscursionismo Escursione lungo le pendici prospicienti il Lago di Garda
19AprileVilladossolaEscursionismo culturale Vie Storiche dell´Ossola - Via del Gries
19AprileVarzoIniziative sociali Giornata dedicata alla pulizia dei sentieri
22AprileBorgomaneroEscursionismo Via Valeriana Pilzone - Marone - Lago d´Iseo - Pullman
22AprileVerbano IntraAttività culturali Corso di fotografia a cura del Gruppo Foto CAI Verbano (3^ incontro)
Relatori: Giuseppe Nicolini, Antonio Zanfardino
Il corso è temporaneamente annullato.
24AprileVerbano IntraAttività culturali I terrazzamenti nelle Valli Ossolane e nei Comuni del Parco della Val Grande
Relatrice: arch.Giulia Possi
Serata annullata.
25AprileMacugnagaEscursionismo culturale ALLA SCOPERTA DI ANTICHI ALPEGGI
25AprilePiedimuleraEscursionismo culturale gita Parco di Monza
25AprileAronaCiclo escursionismo da Arona a Milano lungo i Navigli (km. 90)
25AprileBavenoCiclo escursionismo Cicloescursione nell´ Ossola da Vogogna a Domodossola
Organizzata con le sez. di Stresa e Gravellona Toce
25AprileGravellona ToceCiclo escursionismo Cicloturistica nella Bassa Ossola , in collaborazione con le sezioni CAI Baveno e Stresa
25AprileStresaCiclo escursionismo Cicloescursione nella bassa Ossolada Vogogna a Domodossola

Partita I.V.A.  01925170035