I cookie ci aiutano a fornire in modo adeguato i nostri contenuti. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. 

Stampa
Per promuovere lo sviluppo di un turismo attento all’ambiente, oggi in crescita in tutta Europa ed anche nel nostro Paese, la Comunità Montana Valle Ossola ha pensato alla realizzazione di questa pratica guida che accompagni il visitatore alla scoperta di una ricchezza da sempre preziosa per il nostro territorio: la montagna.
Fin dall’antichità l’uomo, tracciando e percorrendo con fatica i sentieri montani, ha provveduto ad una graduale e rispettosa domesticazione del territorio traendone sostentamento e benessere. Oggi l’eredità che ci è stata lasciata ci permette di riscoprire l’ambiente che ci circonda attraverso ritmi lenti e senza tempo, attraverso emozioni semplici e sensazioni antiche, ritrovando suoni, profumi e colori che spesso il ritmo frenetico della vita di ogni giorno ci ha fatto dimenticare. Entrare anche solo per qualche ora in questa dimensione a “passo d’uomo”, osservare finalmente con calma e serenità paesaggi sconfinati, conquistati magari con un po’ di sudore, sentire il rumore del vento, riempirsi gli occhi di colori infiniti, ritornare a guardare l’eterno spettacolo della natura, non potrà che giovare alla qualità della nostra vita. Ed inoltre non perdiamo l’occasione di osservare, attraverso i manufatti dell’uomo, quanta storia è passata sui nostri monti, quanto con grande armonia è stato fatto utilizzando materie prime che mai contrastano con il paesaggio circostante: chiesette, baite, ponti, fontane, abbeveratoi e molto altro, veri e propri gioielli d’arte lasciati a testimonianza di un passaggio sempre discreto.
L’invito dunque è quello di venire a ripercorrere queste antiche vie alla scoperta non solo delle meraviglie della natura ma anche alla storia, dei sapori e delle tradizioni della nostra valle.
Un ringraziamento è doveroso a tutti quelli che con passione e grande convinzione hanno collaborato alla realizzazione di questo lavoro.

Il Presidente della Comunità Montana Valle Ossola
Pier Leonardo Zaccheo
  Click per espandere la cartinaClick per espandere


Itinerari escursionistici nel territorio della
Comunità Montana Valle Ossola


INTRODUZIONE
Questa guida consente di scoprire le bellezze e le peculiarità che il territorio della Comunità Montana Valle Ossola può offrire. Ogni itinerario proposto presenta le informazioni riguardanti il percorso, le rilevanze culturali e naturalistiche, la ricettività, in modo che sia possibile camminare con tranquillità osservando ciò che ci circonda. Segnalare, mantenere e far conoscere questi itinerari fa parte di un progetto generale del Club Alpino Italiano che intende valorizzare le zone che ciascuna comunità percepisce come particolari ed interessanti. In più questi itinerari potranno diventare “itinerari didattici” per avvicinare anche i più giovani alla natura, alla storia e alle tradizioni locali, recuperando un corretto rapporto uomo-ambiente.

LA COMUNITA’ MONTANA VALLE OSSOLA
Il territorio della Comunità Montana Valle Ossola comprende la porzione centrale del territorio della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Il territorio amministrato comprende 11 comuni per complessivi 322 kmq e circa 34.000 abitanti.
Il territorio si presenta quanto mai vario morfologicamente e paesaggisticamente. La fascia altimetrica va dai 194 m.s.l.m di Mergozzo, in località Passera, ai 2.712 m.s.l.m. della Cima Straciugo in Valle Bognanco. In 35 Km si passa dall’alta Val Bognanco (Passo del Monscera), dove si ammirano i grandi ghiacciai dei 4000 del Sempione (Weissmies, Lagginhorn, Fletschhorn), alle acque del Lago di Mergozzo, passando dal paesaggio agreste del fondovalle ossolano. Sono presenti ben 34 laghi alpini con una superficie totale di 2,32 Kmq.

Terra dalle elevate valenze naturalistico-ambientali: nel territorio della Comunità Montana rientra parte cospicua del Parco Nazionale della Val Grande (area Wilderness più vasta d`Italia) (comune di Trontano, Beura Cardezza, Vogogna e Premosello Ch.), la Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte Calvario (comune di Domodossola), l’Oasi WWF del Bosco Tenso (comune di Premosello Ch.) e l`Oasi naturalistica di Prata (comune di Vogogna). A questi luoghi protetti istituiti ufficialmente si aggiungono il comprensorio del Lago di Mergozzo e l’alta Val Bognanco, territorio ricco di acque, cascate, torrenti, laghetti alpini, torbiere, caratterizzato da emergenze geomorfologiche d’interesse scientifico e di spiccata suggestione naturalistica, nonché da estese aree boschive e presenze floro-faunistiche proprie delle aree alpine incontaminate.

Ricchissimo patrimonio storico - artistico: l`Ossola, in forza della sua storia, è una terra ricca di segni e di tracce storico - artistiche: emergenze archeologiche, archivi storici, raccolte d`arte, edifici religiosi, nuclei rurali ben conservati, chiari esempi di architettura alpina, testimonianze di cultura materiale, antiche vie di comunicazione che la percorrono dal fondo valle sino alle estreme pendici montane.

PROGRAMMA DI ACCESSO AL TERRITORIO

Ad ogni itinerario, sulla base dei diversi punti d’interesse lungo il percorso, è stata assegnata una valenza prevalente (VP) e, per distinguerli, si è utilizzato un colore con il seguente significato:

MARRONE: Itinerario a prevalente valenza storica, artistica, culturale

BLU: Itinerario a prevalente valenza tradizionale e della vita contadina (forni, torchi, mulini, magli)

VERDE: Itinerario a prevalente valenza naturalistica

Ogni itinerario, oltre alla numerazione progressiva, presenta un “codice identificativo” (ad esempio IA23) che consente di consultare per avere ulteriori informazioni, il sito web www.estmonterosa.it alla pagina “itinerari”.
Informazioni circa le possibilità di utilizzo di mezzi pubblici sono disponibili consultando il sito www.vcoinbus.it oppure l’Orario Unico dei trasporti nel VCO (nelle notizie utili di ciascun itinerario viene riportato il numero della linea bus da utilizzarsi).
Una cartina identifica dove si trova l’itinerario e il profilo altimetrico ne identifica la fascia di altezza dove si sviluppa.
I percorsi scelti consentono di programmare la visita al territorio della Comunità durante quasi tutto l’anno: ci sono, infatti, anche percorsi a bassa quota. La scelta dell’itinerario può essere fatta in base al tempo di percorrenza e al dislivello, e quindi prepararsi gradualmente ai percorsi più impegnativi, oppure se si è già allenati, si potrà scegliere in base all’esposizione ed alla valenza preferita.

A titolo d’esempio si propone la seguente suddivisione degli itinerari nell’arco dell’anno:

Periodo e Numero itinerario:

Primavera (Aprile/Maggio) 2-5-7-8-9-12-13-14-16-17-21-23-25-26

Estate (Giugno/Agosto) 6-10-11-13-18-26-28-29-30

Autunno (Settembre/Ottobre) 1-3-4-15-19-20-24

N.
itiner.
V
P
Codice
itiner.
Descrizione Lungh.
KM
Tempo
h,m
Diffi-
coltà
Esposi-
zione
1   IA05 Sacro Monte Calvario, Anzuno e Tappia 9 3,15 T S
2   IA06 Domodossola e le frazioni di ”Vagna” 8 3,30 T E
3   IA07 Mocogna e il collegamento con la Valle Bognanco 9,5 4,00 E S
4   IA13 Masera e le sue frazioni 5 2,00 T O
5   IA14 Masera e Trontano sulla ”Via del Mercato” 11,5 4,35 E S - N
6   IA16 Trontano, Alpe Parpinasca e gli alpeggi 8,5 3,30 E N/O
7   IA17 Cosa e Cosasca 5,5 1,45 E N/O
8   IA18 Beura e Bisoggio 4 1,25 T N/O
9   IA19 Cardezza e la ”Strada Romana” 10 3,30 T/E N/O
10   IA20 Cuzzego e gli Alpeggi 10 3,30 E N/O
11   IA21 Prata, La Barca e l'Alpe Marona 10 4,05 E N/O
12   IA23 Vogogna e la Rocca 5,5 1,55 T O
13   IA24 Premosello, San Bernardo e Capraga 11 4,05 E O
14   IA25 Colloro e l'Alpe La Colla 9 4,15 E O
15   IA26 Premosello e l'Alpe Lut 8 3,10 E O
16   IA27 Cuzzago e la Vardarola 6 2,10 T S/O
17   IA28 Bettola e la Linea Cadorna 6 2,30 E O
18   IA29 Mergozzo, Bracchio, Alpe Vercio e Ompio 7,5 3,40 E S/O
19   IA30 Mergozzo e il Montorfano 12 3,15 E O/S/E
20   IA32 Ornavasso, i Walser, Cortevecchio e la “Capanna Legnano” 20,5 8,25 E N/E
21   IA33 Ornavasso e la Linea Cadorna 8,5 2,05 T S/E
22   IA34 Migiandone, la Linea Cadorna e la Madonna d'Oropa 4,5 1,20 T N/E
23   IA35 Anzola e l'Alpe Pianezzo 7,5 2,45 E E
24   IA39 Pallanzeno e i suoi Alpeggi 9,5 3,45 E S/E
25   ID01 Le frazioni basse della Valle Bognanco 7,5 2,40 E N/E
26   ID02 Bognanco Fonti e San Lorenzo 4 1,30 T S
27   ID03 San Lorenzo, Torre di Rambolone, Pizzanco, Graniga 7 2,55 E S/E
28   ID04 Gomba, Lago di Oriaccia, Rifugio Alpe Laghetto 13 6,30 E S/E
29   ID05 San Bernardo, il Passo Monscera e i Laghi 9,5 3,55 E S/E
30   ID06 San Bernardo, i laghi di Variola e i laghi dei Paioni 13,5 5,45 E S



Reiseplan der Ausflüge im Territorium der Comunità Montana Valle Ossola (Berg Gemeinschaft der Täler Ossolas).

Vorwort: dieser Plan hilft die Schöneheiten und die Besonderheiten der Täler und des Territoriums der Comunità Montana Valle Ossola zu entdecken.Jeder vorgeschlagene Weg präsentiert die Informationen bezüglich der Strecke, die kulturellen und naturalistischen Wichtigkeiten so das es möglich wird ruhig zu wandern, und die Umgebung zu geniessen.Diese Umgebungen zu erhalten und vorzuschlagen ist das Projekt des Club Alpino Italiano, der die Zone bewerten will, was jede Gemeinschaft als Besonderheit interessiert und wahrnimmt . Somit können diese Ausflüge - Didaktische Ausflüge -werden, und die Jungen der Natur, der Geschichte, den lokalen Tradizionen näher zu bringen und einer angebrachten kontakt Mensch-Umwelt wieder aufzunehmen.


Die Comunità Montana Valle Ossola: Das Territorium Comunità Montana Valle Ossola enthält 11 Gemeinden,gesamt 322 Kmq und c.a. 34.000 Einwohner. Das Territorium präsentiert sich morphologish und landschaftlich abwechslungsreich. Der Höhe Unterschied präsentiert sich zwischen 194 M.ü-M. von Mergozzo in Lokalität Passera bis 2712 M.ü-M. vom Spitz Straciugo in Bognanco Tal. Innert 35 Km. überquert man das hohe Bognanco Tal (Monscera Pass) die Gletscher der 4000 M.ü-M vom Simplon (Weissmies, Lagginhorn, Fletschorn) bis zum Mergozzo See (194 M.ü-M) während man die Felde der ossolanischen Täler (der Fondovalle) bewundert.In einer Fläche 232 Kmq sind 34 Seen vorhanden.


Land Höhenwert naturalistischer Umgebung: Die Comunità Montana Valle Ossola enthält einen beachtlichen Teil des Parks der Val Grande ( grösste ”Wilderness” Zone Italiens ) (Gemeinden: Trontano; Beura Cardezza;Vogogna; Premosello Chiovenda) und die ”Oasi Naturalistica di Prata ” (Gemeinde Vogogna). Diesen geschützten Zonen werden beigefügt : dasTerritorium Lago di Mergozzo, Alta Val Bognanco, die reich and Wasser, Wasserfällen, Sturzbachen, Alpenseeleinen ist, Charakterisiert von geomorphologischen Erhebungen, wissenschäftlicher Interesse und ausgeprägter naturalistischer Suggestion, gerade zu weite Wälder mit gegenwahrt von Pflanzenwelt und Tierreich im Besitz der reinen Alpen Zone.

Reiches geschtliches und künstleriches Gut: das OssolaTal ist reich an Geschichte, Kunst, archeologische Erhebung, geschitlicher Archiv, Kunstsammlungen, religiöser Gebäude, gut konservierter ruraler Einheiten, gutes Beispiel der Alpen Architektur, antike Kommunikation Verbindungen die sie vom Fondovalle bis zum extremer Bergabhang bewundern können.

Eintritts Programm des Territoriums : Jedem Itinerar ist eine verschiedene Farbe zugeteiltworden, je nach Interesse: Braun: Vorzugsziel Geschichte, Kunst, Kultur . Blau : Vorzugszile Bauernleben (Ofen, Weinpressen ,Mühle, Hammern). Grün : naturalistiches Gut. Jeder Weg hat nebst progressiever Numerierung einen identifizierungs Kode (z.B. IA23) und für weitere Informationen Web-Site www.estmonterosa.it auf Seite ”itinerari” (Wege). Informatione über öffentliche Verckehrsmittel erhalten Sie über Web-Site www. vcoinbus.it oder fixe Fahrzeiten (Orario Unico) der Transporte von VCO (in den nützlichen Notizen jedes Weges wird die Nummer des Buses angegeben). Eine Mappe identifiziert den Höhenunterschied jedes Weges.Der ausgewählte Weg auf dem Territorium Die Comunità Montana Valle Ossola wird fast während des ganzen Jahres programmiert. Somit auch auf tiefen Höhen ü.M, je nach dem, wie man vorbereitet ist .

z.B. während eines Jahres:

Zeit Wanderwege(Nr)

Frühling (April/Mai) 2-5-7-8-9-12-13-14-16-17-21-23-25-26

Sommer (Juni/Aug.) 6-10-11-13-18-26-28-29-30

Herbst (Sept./Okt.) 1-3-4-15-19-20-24



Itinéraires pédestres dans le territoire de la « Comunità Montana Valle Ossola »

INTRODUCTION

Ce guide (carnet d’itinéraires) donne la possibilité de découvrir la beauté et les caractéristiques que nous offre le territoire de la Comunità Montana Valle Ossola. Chaque itinéraire donne des renseignements concernant le parcours, l’importance culturelle et naturaliste, les structures d’accueil hôtelières et touristiques, pour donner la possibilité de se promener en toute tranquillité en observant les alentours.
Bâliser, entretenir et faire connaître ces itinéraires fait partie d’un projet général du Club Alpin Italien qui vise à la valorisation de certains coins que chaque région considerés comme particulièrement interessants.
En outre, ces itinéraires auront la possibilité de devenir des « itinéraires didactiques » pour faciliter l’approche des jeunes à la nature, à l’histoire et aux tradictions locaux, en voulant rétablir le rapport homme-environnement.

LA COMUNITA’ MONTANA VALLE OSSOLA

La Comunità Montana Valle Ossola comprend la partie centrale du territoire de la Région Verbano-Cusio-Ossola. Le territoire administré rassemble 11 communes distribuées sur 322 Kmq, avec une population totale de 34000 habitants environ.
Le térritoire présente une morphologie et un paysage très varié, la tranche d’altitude s’étendant dés 194 m.slm de la localité Passera (Mergozzo) jusqu’aux 2712 m.slm du Pizzo Straciugo dans la Val Bognanco.
Dans le périmètre de 35 Km. on passe de la Val Bognanco(Passo del Monscera), d’où on peut admirer les glaciers majestueux des 4000 de la région du Simplon ( Weissmies, Lagginhorn, Fletschhorn) aux eau du Lac de Mergozzo, tout en parcourant le paysage rural du fond de la vallée. On peut conter sur l’ensemble du territoire 34 lacs de montagne, avec une surface totale de 2,32 Kmq.
Pays d’énorme importance naturelle et environnemental : ce territoire comprend la partie la plus considérable du Parc National de la Val Grande, l’aire Wilderness la plus étendue d’Italie ( Communes de Trontano, Beura Cardezza, Vogogna et Premosello Chiovenda). La réserve Naturelle Spéciale du Sacro Monte Calvario ( Commune de Domodossola ), l’Aire WWF du Bosco Tenso (Commune de Premosello Chiovenda) et l’aire Naturaliste de Prata (Commune de Vogogna). A ces lieux protegés ufficiellement institués s’ajoutent également la zone du lac de Mergozzo et la Val Bognanco d’en-haut, territoir celui-ci riche en eaux, chutes d’eaux, torrents, lacs de montagne, tourbières, avec des particularitées géomorphologiques d’interêt scientifique, caracterisées non seulement d’un énorme charme naturaliste, mais aussi de vastes zones boisées et de particularitées de la flore et de la faune propres aux zones alpines non contaminées.

Patrimoine historique-artistique très riche: L’Ossola, grâce à son histoire, est un térritoire riche en témoignages historiques et artistiques : découvertes archéologiques, archives historiques, recoltes d’arte, bâtiments réligieux, coins rurales bien entretenus, architecture alpine encore présente bien conservée, témoignages de culture matérielle, anciennes voies de communication qui parcourent l’Ossola du fond de la vallée jusqu’aux montagnes.

Programme d’accés au térritoire
Pour chaque itinéraire, selon les points d’intêret situés le long du parcours, on a attribué une priorité de valeur, chacun marqué par une différente couleur, avec la signification suivante :

BRUN: itinéraire à prédominante importance historique, artistique et culturale.

BLEU: itinéraire à prédominante importance traditionnelle et riche en témoignages de la vie rurale (fours à pain, pressoirs, moulins).

VERT: itinéraire à prédominante importance naturaliste .

Chaque itinéraire, présente une numeration progressive et un « codex d’identification » ( p.ex. IA23) qui permet de consulter, ainsi d’obtenir d’avantage d’informations, le site web
www.estmonterosa.it, à la page « itinerari ». Renseignements sur les horaires des transports publics sont disponibles sur le site www.vcoinbus.it, où bien sur l’Horaire unique des transports du VCO (dans les renseignements de chaque itinéraire, le numéro de bus à utiliser est mentionné).
Une carte topographique montre le déroulement de l’itinéraire, ainsi que le profil altimétrique et la tranche d’altitude où il se déroule. Les parcours choisis donnent la possibilité d’une visite planifiée du territoire de la Comunità Montana Valle Ossola tout le long de l’année, étant aussi présents des itinéraires à basse altitude. On peut aussi choisir un itinéraire selon les temps de marche et la dénivellation, et pouvoir ainsi s’entrainer graduellement aux parcours les plus longs, où bien- étant dejà entrainé- on pourra choisir selon l’exposition et l’importance d’intêrets preferée.

A’ titre d’exemple on propose ici la suddivision suivante des itinéraires le long d’un an :

Période No.Itinéraire

Printemps (Avril-Mai) 2-5-7-8-9-12-13-14-16-17-21-23-25-26

Eté (Juin-Août) 6-10-11-13-18—26-28-29-30

Automne (Sept.-Oct.) 1-3-4-15-19-20-24


Excursion Itinerary in the Ossola Valley Mountain Community Territory.

INTRODUCTION.
This guide is meant to discover the beauty and characteristics of the Ossola Valley Mountain Community territory.Each itinerary gives information about the trails, cultural and naturalistic importance, impact, and the way to walk in safety and at the same time observe the surroundings. Signposting, maintainenance and publicity of these itineraries is part of the Italian Alpine Club’s general project to exploit the areas so that each community is aware of the specialness and interests of these areas. Moreover, these itineraries can be “educational routes”to bring even the young closer to nature, history and local traditions to bring about a correct relationship between man and nature.

The Ossola Valley Mountain Community.
The area of the Ossola Valley Mountain Community includes the central part of the Verbano-Cusio-Ossola province. The administrative territory includes 11 municipalities for a total of 322sq.Kms. and about 34,000 inhabitants.
The territory is extremely varied in configuration and landscape. The altitude varies from 194mts., Mergozzo in the Passera, area to 2,712mts. above sea level Straciugo Summit in the Bognanco Valley. In 35Kms. one passes from the heights of the Bognanco Valley ( Monscera Pass ), where the great glaciers start at 4,000mts. in the Simplon range ( Weissmies, Lagginhorn and Fletschorn ), to the waters of Lake Mergozzo through rustic scenery of the Ossolano valley floor. There are 34 alpine lakes for a total of 2.32sq. Kms.

Land with High Naturalistic Value.
A large part of the Val Grande National Park ( the largest area of wilderness in Italy ) which includes the municipalities of Beura, Cardezza, Premosello Chiovenda and Vogogna, is to be found in the mountain community. The Special Natural Reserve of Sacro Monte Calvario ( municipality of Domodossola ), the WWF Bosco Tenso Oasis ( municipality of Premosello Chiovenda ) and the Prata Naturalistic Oasis ( municipality of Vogogna) are also included the mountain community. Further to these officially instituted protected areas there are the districts of Lake Mergozzo and upper Val Bognanco, an area rich in water, such as torrents, waterfalls, alpine lakes, peat bogs and geological outcrops of scientific interest and special naturalistic impact as well as extensive woodlands with flora and fauna peculiar to the uncontaminated alpine region.

A Rich Historical and Artistic Heritage: the Ossola area, due to its history, is a land full of artistic signs and historical records: archeological artefacts, historical archives, art collections, religious buildings, well kept rural centres, clear examples of alpine architecture, are witness to basic cultural needs. Ancient roads of communication which follow the bottom of the valleys and up the steep mountain slopes.

A Programme of Access to the Territory.

Each itinerary, according to the different points of interest along the trail, is based on a prelevant theme and this is evidenced by different colours as follows:

BROWN: Basically an historical, artistic and cultural trail.

BLUE: Basically a trail showing the traditions and the country way of life ( Ovens, wine presses, mills and forges )

GREEN: Mainly naturalistic trail.

Each itinerary, besides a progressive number, has an “ identification code “ ( EG. IA23 ) which gives further information by access to the website www.estmonterosa.it
see page “ itinerari “
Information about the use of public transport can be found by consulting the website www.vcoinbus.it or the timetable Orario Unico “ Unified Timetable “ for the VCO area ( in the useful information description of each itinerary, there is the coach or bus number.
A map shows the itinerary and the contour lines to give the heights along the trail.
The trails chosen allow one to programme a visit to the Mountain Community territory almost all the year round, there are even low level trails. the choice of the itinerary can be made according to the route time and the gradient and thus train one for more difficult trails, or if already trained the choice can be according to the situation and preference.

As an example the following is a subdivivsion of the trails over the year:

Season. Trail Number

Spring ( April/May ) 2-5-7-8-9-12-13-14-16-17-21-23-25-26

Summer ( June/August ) 6-10-11-13-18-226-28-29-30

Autumn ( September/October ) 1-3-4-15-19-20-24


CLASSIFICAZIONE DELLE DIFFICOLTA' ESCURSIONISTICHE

Il Club Alpino Italiano ha definito una scala delle difficoltà sulla base delle seguenti caratteristiche :
. il fondo del terreno - la lunghezza del percorso - il dislivello e la quota - l`esposizione - le eventuali difficoltà di orientamento.

Raggruppati nelle seguenti categorie :
Itinerario Turistico ”T”
. stradine, mulattiere e sentieri comodi privi di tratti esposti
. durata massima del percorso di 2-3 ore di cammino ben segnalato e senza problemi di orientamento
Itinerario Escursionistico ”E”
. sentieri e tracce più o meno sconnessi
. percorsi dove è possibile la presenza di brevi tratti ripidi
. itinerario su terreno facile ma di durata superiore alle 3 ore
. territorio che può presentare problemi di orientamento

LA SEGNALETICA
Il colore Rosso del segnavia non è solo un effetto cromatico ma è essenzialmente un segno di pericolo; lungo i sentieri bisogna andare preparati in base alle difficoltà del percorso ed a quelle atmosferiche (a tale proposito si è istituito il sito del catasto con lo scopo di informare sullo stato di salute dei sentieri segnalati).


KLASSIFIZIERUNG DER AUSFLUGSSCHWIERIGKEITEN

Der Club Alpino Italiano (der Italienische Alpenklub) hat eine Einteilung der Schwierigkeit auf Grund der folgenden Eigenschaften festgestellt:
. Boden
. Streckenlänge
. Höhenunterschied und Höhe
. Aussetzung
. eventuelle Orientierungsschwierigkeiten.

Einteilung in den folgenden Klassen:

Touristenweg ”T”
. kleine Straßen, Saumpfade und bequeme Wege ohne ausgesetzte Teile
. Höchstdauer der Strecke: 2-3 Stunden Gehen, gut gekennzeichnet und ohne Orientierungsprobleme
. max. Höhe unterhalb 2000 m.

Ausflugweg ”E”
. mehr oder weniger flache Wege und Saumpfade
. Saumpfade auf steilen Hängen, wo die Anwendung der Hände zum Erhalten des Gleichgewichts vorgesehen ist
. Wege, wo die Anwesenheit kurzer schneebedeckter Teile möglich ist
. Weg auf leichterem Boden, aber mit einer Dauer über 3 Stunden
. Gebiet, das Orientierungsprobleme aufweisen kann
. Höhen über 2000 m

Pfade für erfahrene Ausflügler ”EE”
. Saumpfade auf unwegsamen bzw. rutschigen Böden
. Steinhaufen in Höhe
. Teile ohne Signale und ohne bekannte Bezugspunkte


CLASSIFICATION DES DIFFICULTES DES RANDONNEES

Le Club Alpin Italien a défini une échelle des difficultés des randonnées sur la base des caractéristiques suivantes :
. l’état du terrain,
. la longueur du parcours,
. la différence d’altitude et l’altitude,
. l`exposition,
. les éventuelles difficultés d’orientation.

On distingue les quatre catégories de sentier suivantes :

Sentier pour les touristes ”T” :
. ruelles, sentiers muletiers et sentiers faciles sans aucune partie exposée,
. durée maxi. du parcours: 2-3 heures de chemin, dûment signalé et ne posant aucun problème d’orientation,
. altitude maxi = moins de 2000 mètres.

Sentier pour les randonneurs :
. sentiers et pistes en état plus ou moins bon,
. pistes sur des pentes raides où il faut se servir de ses mains pour garder l’équilibre,
. parcours pouvant présenter de brèves parties enneigées,
. itinéraire sur un terrain facile, mais d’une durée dépassant 3 heures,
. territoire pouvant poser des problèmes d’orientation,
. altitude dépassant 2000 mètres.

Sentiers pour les randonneurs expérimentés ”EE” :
. pistes sur des terrains difficiles et/ou glissants,
. amas de pierres à haute altitude,
. sections de parcours sans poteaux indicateurs ni repères.


RAMBLING DIFFICULTY RATING

The Club Alpino Italiano (Italian Mountaineering Club) established a rating of difficulties on the basis of the following characteristics:
. Type of ground
. Length of path
. Difference in height and altitude
. Exposure
. Orientation difficulties, if present.

The rating is as follows:

Tourist paths ”T”
. Easy lanes, mule-tracks and paths without exposed sections
. walk length of 2 to 3 hours maximum, well signalled and deprived of orientation problems
. Maximum altitude below 2000 metres.

Rambling paths ”E”
. Rough paths and tracks
. Tracks on steep slopes where you are supposed to use your hands to keep poise
. Paths where you may find short sections with snow
. Walk on an easy ground but with a length exceeding 3 hours
. Ground that may exhibit orientation problems
. Altitude above 2000 metres

Paths for experienced ramblers ”EE”
. Tracks on impervious and/or slippery ground
. Stony ground at high altitude
. Path sections deprived of signals and known reference points


ALCUNI CONSIGLI:
Le stagioni e le condizioni climatiche possono far mutare radicalmente le condizioni e dunque le difficoltà dello stesso percorso. La presenza di neve, una gelata improvvisa, l`umidità notturna su un prato scosceso, un temporale improvviso peggiorano drasticamente le difficoltà di un itinerario, specie se non si ha l`attrezzatura adeguata. Occorre saper valutare la propria preparazione psico-fisica e le conoscenze del territorio oltre a quelle tecniche.
Interpellare le sezioni del Club Alpino Italiano più vicine per avere notizie e per partecipare a corsi specifici sulla Sicurezza in montagna.

RICHIESTA DI SOCCORSO Tel. 118

COSA DIRE A CHI RISPONDE AL TELEFONO ?

Prima di tutto è fondamentale tenere la calma e rispondere all`operatore del 118 fornendo le seguenti indicazioni :
- il numero telefonico dal quale si chiama
- le proprie generalità in modo preciso
- sufficienti indicazioni per rilevare la zona dove è accaduto l`evento.
Quindi le indicazioni di cosa è successo
- se l`infortunato ha subito traumi da caduta e se si, di quanti metri o se la persona ha avuto un malore.

- se chi è con l`infortunato è raggiungibile in qualche modo attraverso radio o telefono.
- indicazioni riferite al terreno dove si trova il paziente (se prato, bosco fitto, canale, gola, cresta, ecc.)
- indicazioni certe riguardo alla zona se libera da cavi, fili a sbalzo o teleferiche.
- Indicazioni relative alla distanza del paziente dalla prima strada percorribile con mezzi rotabili.
- Indicazioni riferite allo stato del tempo sul posto dove si trova il paziente.
N.B.- E' possibile che l`operatore del 118 chieda al chiamante di non muoversi da dove sta comunicando.
Un`interruzione del contatto può determinare un ritardo nei soccorsi


Die rote Farbe des Wegweisers ist nicht nur ein Farbeneffekt, sondern auch wesentlich ein Gefahrensignal
; man muss die Wege entlang gehen, indem man auf Grund der Schwierigkeit des Weges und der Wetterlage vorbereitet ist (hierzu hat man den Katasterwebsite hergestellt, damit man über den Zustand der gekennzeichneten Wege informieren kann).

EINIGE RATSCHLÄGE:
Die Jahreszeiten und die klimatischen Bedingungen können die Schwierigkeit desselben Weges ganz ändern. Die Anwesenheit von Schnee, ein plötzlicher Frost, die Feuchtigkeit der Nacht auf einem steilen Feld, ein plötzliches Gewitter verschlechtern die Schwierigkeiten eines Weges drastisch, vor allem wenn man keine geeignete Ausrüstung hat. Man muss die eigene psychisch-physische Vorbereitung sowie die Kenntnisse vom Gebiet außer der technischen Kenntnissen auswerten können.

Die nächsten Abteilungen des Club Alpino Italiano befragen, um Auskünfte zu haben, und um an spezifischen Kursen über die Sicherheit im Gebirge teilzunehmen.

WAS SOLL MAN DEMJENIGEN SAGEN, DER AM TELEFON ANTWORTET?

Vor allem ist es wesentlich, dass man ruhig bleibt und dem Operator der 118 antwortet, indem man die folgenden Angaben mitteilt:
- Nummer des Telefons, von dem man anruft
- eigene genaue Personalangaben
- genügende Angaben, um die Zone zu bestimmen, wo sich das Ereignis ereignet hat.
Dann die Angaben über was passiert ist:
- ob der Verletzte Verletzungen wegen Sturzes erlitten hat, und wenn dies der Fall ist, ob sich die Person übel fühlt.
- ob derjenige, der mit dem Verletzten ist, irgendwie durch Radio oder Telefon erreichbar ist.
Die Angaben über die Stelle:
- Angaben über den Boden, wo sich der Patient befindet (ob Wiese, Dichtwald, Kanal, Klamm, Kamm, usw.)
- sichere Angaben betreffs der Zone, ob frei von Kabeln, Ruckdrähten oder Hängebahnen.
- sichere Angaben betreffs der Entfernung des Patienten von der nächsten befahrbaren Straße.
- Angaben betreffs des Zustand des Wetters an der Stelle, wo sich der Patient befindet.
N.B. – Es ist möglich, dass der Operator der 118 den Anrufer darum bittet, dass er sich von der Stelle nicht entfernt, von der er gerade anruft.
Eine Unterbrechung des Kontakts kann eine Verspätung der Hilfe verursachen.


DIFFICULTES DES RANDONNEES

La couleur rouge du repère n’a pas seulement un effet chromatique, mais elle représente essentiellement un signe de danger : il faut s’aventurer sur les sentiers en étant préparé aux difficultés du parcours et aux conditions atmosphériques. C’est dans ce but qu’a été institué le site du cadastre destiné à fournir des renseignements sur l’état des sentiers balisés.

QUELQUES CONSEILS UTILES :
Les saisons et les conditions climatiques peuvent modifier de façon radicale les difficultés d’un parcours. La présence de neige, une gelée inattendue, l’humidité nocturne sur un pré escarpé, un orage soudain, tels sont des éléments qui augmentent de façon considérable la difficulté d’un parcours, surtout si l’on ne dispose pas de l’équipement adéquat. Il faut savoir bien évaluer sa préparation psychophysique ainsi que ses connaissances du territoire - outre celles techniques.

Contacter les sections du Club Alpin Italien les plus proches pour en savoir davantage et pour participer à des cours spécifiques concernant la Sécurité à la montagne.


QUE DIRE A CELUI QUI REPOND AU TELEPHONE ?

Tout d’abord, il est essentiel de garder son calme et de répondre au standardiste du 118 :
- le numéro de téléphone de celui qui appelle,
- son identité complète,
- des indications suffisantes pour cerner la zone où s’est produit l’incident.
Ensuite, les indications sur ce qui est arrivé :
- si la personne accidentée a subi des traumatismes découlant d’une chute et, si l’on est ainsi, de combien de mètres elle est tombée ou si la personne accidentée a eu un malaise,
- si la personne qui accompagne l’accidenté peut être jointe d’une façon quelconque par radio ou par téléphone.
Enfin, les indications concernant le lieu :
- les indications concernant le terrain où se trouve la personne accidentée (pré, forêt touffue, passage étroit, gorge, crête, etc.),
- les indications précises concernant la zone (présence ou non de câbles, fils pendants ou téléphériques),
- les indications concernant la distance de la personne accidentée de la première route pouvant être parcourue par des moyens de transport,
- les indications concernant les conditions météorologiques à l’endroit où se trouve la personne accidentée.

N.B.- Il se peut que le standardiste du 118 demande à celui qui l‘appelle de rester là où il est.
Une interruption du contact peut retarder les secours.


The RED colour of path identification signs (”segnavia”) is not only meant for a chromatic effect, but it is basically a signal of danger.
When you decide to walk along a path, you must be well prepared for the difficulties you will encounter both intrinsic to the path and the weather (the Path Registry Web site was set up with the aim to provide information about the conditions of signalled paths).

A FEW HINTS:
Seasonal and weather conditions drastically change the difficulties of the same path. In case of snow, unexpected hard-frost, night dew on a steep lawn, a sudden storm, the situation can become dramatically worse, especially if you are not equipped with the correct gear. You should be able to estimate your physical preparation as well as a possession of an adequate knowledge of the territory and technical skills.

Contact the nearest local branches of Club Alpino Italiano to obtain information and also attend specific courses about Mountain Safety (Sicurezza in montagna).


WHAT TO SAY TO THE EMERGENCY PHONE OPERATOR

First of all, it is essential to keep calm and answer the emergency phone (ph. no. 118) operator giving the following information:
- the phone number from which you are calling
- your personal details in an accurate and clear manner
- enough indications to identify the area where the emergency occurred.
Then you should provide information about what happened:
- whether the person injured is suffering from traumas due to a fall, and if so, from how many metres, or if he/she felt ill.
- if the person with the patient can be contacted through radio or phone.
Location information:
- information about the type of ground where the patient is (if lawn, thick wood, gorge, crest, etc.)
- reliable information about the area, whether it is free from cables, overhanging wires or cableways.
- information about the distance of the patient from the nearest carriage road.
- information about the weather at the site where the patient is.
N.B.- The 118 operator may ask the caller not to move from the place where he/she is calling.
Contact failure may cause delayed rescue.


RIFLESSIONI

La perdita della memoria del passato si profila all’orizzonte dei nostri tempi come un tributo ineluttabile da pagare al progresso tecnologico e all’accelerazione della storia. Siamo rassegnati a subire questa sorta di deprivazione della nostra identità in nome di un malinteso allargamento degli orizzonti locali con tutte le conseguenze che possono derivare dal diventare “stranieri a noi stessi”. Ma se riflettiamo con mente sgombra da stereotipi e pregiudizi, non possiamo non cogliere il limite “strapaesano” di questa nostra percezione come se il trascendimento della dimensione locale implicasse ipso facto un giustificato disinteresse per “come eravamo” e per “dove eravamo”. La sindrome della perdita del luogo si fa acuta quando, andando avanti negli anni, le nuove generazioni si sentiranno orfane di radici e di “universi di riconoscimento” entro cui ritagliare una propria esperienza vissuta dotata di senso. L’assillo frenetico di essere dappertutto ha infatti, come rovescio della medaglia, l’essere da nessuna parte. Ma, accanto a questa spinta all’omologazione dei significati e dei valori, si insinua talvolta come apparente rimedio il ripiegamento campanilistico e localistico verso un “mondo di ieri” che non esiste più e che sarebbe problematico ricostruire con effimeri tentativi di rianimazione. La sfida culturale dei nostri giorni passa infatti attraverso la capacità di riuscire a coniugare la dimensione locale con la dimensione globale ormai inarrestabile. E’ stato in proposito coniugato il termine “glocalizzazione” con il quale si intende proporre la necessità indifferibile di salvare l’insieme delle testimonianze che i luoghi sanno ancora emanare (se interrogati in modo consapevole secondo scienza e coscienza), senza tuttavia doversi sottrarre ingenuamente all’appuntamento con il globale che avanza. Il territorio delle nostre valli e delle nostre montagne offre innumerevoli occasioni di ripensamento e di rivisitazione culturale. Intelligenti operazioni di “disoccultamento” degli innumerevoli segni che l’attuale cultura della fretta e dell’oblio rende sempre più indecifrabili, possono ridare dignità e valore a luoghi classificati “minori”. Ma, a ben vedere, una filosofia che sappia fermarsi sulle cose e sappia farle uscire “maieuticamente” dal disinteresse giustificato dall’ovvietà (madre di tutte le banalità), potrà ridare “sapore” - secondo la virtuosa equazione “sapere / sapore” – a microcosmi preziosi ed a portata di mano, in quegli spazi “fuori porta” dove si conservano provocatoriamente gli ultimi scampoli di esotismo. Il presente lavoro, sorretto da intelligenza critica e dal grande amore per la propria terra, va nella direzione di un’auspicata “rialfabetizzazione” territoriale delle giovani generazioni, proiettate inesorabilmente nei mondi virtuali dei “non-luoghi”.

Annibale Salsa
(Presidente Generale del Club Alpino Italiano)


Gruppo amministratori :
Scamardi Brunella : Assessorato al Turismo e alla Cultura
Zanotti Iolanda : Assessorato al Bilancio
Bianconi Pierangelo : Assessore ai Trasporti ed all’Artigianato
Roberto Bassa : Coordinamento


Bibliografia

1. - ”Anzola i secoli, una nostalgia”, Fondazione Monti, 1972
2. - ”Anzola una terra Ossolana nella storia”, Fondazione Monti, 2000
3. - ”Antrona-Bognanco”, P.Crosa Lenz-G.Frangioni, Ed.Grossi, 1994
4. - ”San Lorenzo di Bognanco”, T.Bertamini, 1968
5. - ”Bognanco il paese delle 100 cascate”, P.Bologna, 1976
6. - ”D….come Domodossola”, Bologna-Ferraris, Ed.Risveglio, 1985
7. - ”Guida di Villadossola”, Ed.CAI di Villadossola, 1996
8. - ”Il Sacro Monte Calvario”, T.Bertamini, Oscellana
9. - ”Storia di Tappia”, T.Bertamini, Ed.Oscellana, 1985
10. - ”Ordine della comunità di Vagna”, T.bertamini, Oscellana
11. - ”Masera e i suoi statuti trecenteschi”, T.Bertamini, Comune di Masera, 2001
12. - ”Mergozzo, A.De Giuli-M.Maffioli, 1982
13. - ”Storia di Mergozzo”, G.A.M., 2003
14. - ”La Montagna dei Twergi”, Gruppo Alpini di Ornavasso, 1989
15. - ”Ornavasso nella sua Storia Sacra e Civile”, Gruppo Alini, C.Jonghi-Lavarini
16. - ”Oernavasso, luoghi e memorie”, Parrocchia di Ornavasso, 1987
17. - ”L`Ossola e le sue valli”, G.De Maurizi, Ed.Grossi, 1977
18. - ”Guida per la Valle d`Ossola il Sempione”, E.Brusoni, ED.Grossi, 1908(2003)
19. - ”Sentieri dell`Ossola”, P.Crosa Lenz-G.Frangioni, Ed.Grossi, 1995
20. - ”Laghi Alpini in Valdossola”, G.Cattaneo-P.Crosa Lenz, Ed.Grossi, 2003
21. - ”I racconti della Rocca”, F.Zoppis, Ed.Grossi
22. - ”Una strada lunga 1800 anni”, Ass.ACOI, 1997
23. - ”Am ricordi quand…”, Biblioteca di Pallanzeno, 1993
24. - ”U libar d`la cà Vegia d`Clor e d`Cravaga”, E.Ragozza, Comune di Premosello,1985
25. - ”S.Maria di Trontano”,T.Bertamini, Oscellana
26. - ”C`era una volta ….”, Ass.ACOI, 2000
27. - ”Masone di Vogogna fine del Settecento”, G.F.Bianchetti, Oscellana
28. - ”Il porto della Masone…”, E.Rizzi, Oscellana
29. - ”Storia di Vogogna”, A.Airoldi, Vol.I-II, 1992
30. – Rivista “Oscellana”

Per altre Informazioni: www.cmvo.it